Storia dell'ukulele:

l’avventura della “pulce che salta

La storia dell’ukulele è piena di avventure, colpi di scena e intrighi ma il filo conduttore rimane sempre la semplicità e il grande entusiasmo che questo strumento riesce a trasmettere a chi lo suona.

1800 la nascita dell’ukulele:

Storia dell'ukulele: donne con ukulele

I padri dell’ukulele

Il 23 Agosto 1879 sbarcò ad Honolulu Hawaii la nave Ravenscrag con 423 persone in gran parte contadini partiti mesi prima dall’isola di Madeira. In questa nave si erano imbarcati anche tre musicisti e liutai: Augusto Dias, Manuel Nunes e José do Espirito.

Lo strumento dal Portogallo

Tra gli strumenti che portarono con sé il più particolare era una rivisitazione del machete de rajão, strumento tradizionale portoghese accordato in D4-G4-B4-D4 (re sol si re). Da subito questo strumento ha suscitato grande curiosità tra gli abitanti delle Hawaii deliziati da canzoni e ritmi.

Il Re Kalakaua

La curiosità non ha lasciato indifferente il re David Kalakaua che si entusiasma e chiede ad Augusto Dias, che nel 1884 aveva aperto il suo negozio di costruzione e riparazione di strumenti, di creare un ukulele anche per lui.
Anche Nunes e Santo nel 1888 aprono il loro negozio di strumenti. Durante le celebrazioni del giubileo del 1886 per la prima volta i balli Hula, tradizione molto cara al re, vengono accompagnati dall’ukulele.
A partire dal 1892 si diffondono concerti con ukulele nelle maggiori città statunitensi.

1900-1930 la Golden Age dell’ukulele:

Storia dell'ukulele: copertina di un disco Tin Pan Alley

Panama-Pacific International Exposition

Le isole Hawaii nel 1900 entrano a far parte degli USA e nel 1915 si tenne la Panama-Pacific International Exposition a San Francisco, dove ogni stato promuoveva i suoi prodotti, il proprio territorio e la cultura.
In questa occasione l’ukulele ebbe il suo primo riconoscimento ufficiale deliziando centinaia di visitatori con musiche esotiche.

Tin Pan Alley e gli anni ’20

La Tin Pan Alley, industria musicale Newyorkese inizia a produrre molte canzoni accompagnate da ukulele decretando un successo incredibile.
Nel 1916 la ditta Martin, dopo precedenti tentativi, inserisce ufficialmente l’ukulele nel suo catalogo l’offerta prevedere tre differenti modelli di ukulele soprano (Style 1, 2, 3). Intanto negli Stati Uniti aumenta la popolarità di artisti accompagnati dal proprio ukulele.

Artisti famosi

Richard “Dick” Konter diventa noto per la sua bizzarra iniziativa: far conoscere agli eschimesi l’ukulele; compie così la prima attraversata del polo nord con ukulele in aereo. Sfortunatamente dovette constatare che non c’era anima viva in quell’area del mondo. Cliff Edwards (Ukulele Ike) famoso attore e musicista incide milioni di canzoni tra le quali la famosa “Singin’ in the Rain”. Artur Godfrey presentato radiofonico e della tv, una delle presenze più innovative dell’ukulele, grazie alle collaborazioni con numerose ditte di strumenti introduce nel mercato l’ukulele baritono e l’ukulele Islander della ditta Maccaferri. Durante gli anni ’20 l’ukulele conosce una grande fama mondiale, importanti personaggi come il principe di Galles diventano dei cultori e proprio in inghilterra spopola tra il pubblico George Forby attore e musicista che consacrò il successo del banjo ukulele.

Evoluzione degli strumenti

Alvin D. Keech nel 1917 produce il primo il banjulele-banjo, nello stesso periodo in Inghilterra la ditta Keech produce lo stesso strumento rivendicandone la paternità. In questa disputa spunta il brevetto di John A, Bolander dello stesso anno ma già in produzione a partire dal 1916.
Nel 1923 appaiono i primi modelli di Ukulele Tenore, in particolare la ditta Lyon & Healy ne pubblicizza il volume pari al doppio di un ukulele soprano.
Nel 1925 invece iniziano a comparire i primi ukulele concerto prodotti dalla ditta Schulz & Moenning.
Nel giugno del 1927 Roy Smeck diventa testimonial del nuovo modello Vita-Uke prodotto dalla Harmony Company, inizialmente il nome doveva Vitaphone tecnologia audio innovativa sviluppata dalla Warners bros che ne negò l’uso per questioni di licenze.

Gli anni 50-70:

Storia dell'ukulele: Chalmers Doane ukulele in classe

Nel 1950 viene realizzata dalla ditta Vega il loro primo modello di ukulele baritono. Lo stesso anno esce il primo manuale per questa taglia a cura di Herk Favilla che rivendicò l’invenzione di questo nuovo strumento già nel 1940 ad opera di suo padre che lo creò con lo scopo di facilitare l’apprendimento della chitarra.
Nel 1952 William Mihalyi inizia in via sperimentale l’insegnamento della musica attraverso l’ukulele nelle scuole pubbliche americane.

J. Chalmers Doane nel 1967 introduce nella scuola canadese del distretto di Halifax l’ukulele, definendo un metodo ancora oggi molto uilizzato “Ukulele in the classroom”: molti artisti Canadesi come James Hill sono cresciuti con questo metodo. In inghilterra negli anni ‘60 mentre i Beatles si divertivano a suonare l’ukulele in molte occasioni, George Harrison infatti era un suo grande estimatore.
Nel 1968 appare per la prima volta nelle tv inglesi Tiny Tim: eccletico artista che presentava i suoi sketch acompagnato dall’ukulele durante il programma “Laugh-In”. Nel 1969 diventano celebri le immagini di Neil Amstrong mentre suona l’ukulele nella camera di quarantena, dopo il celebre viaggio nell’Apollo 11.

L’ukulele ai nostri giorni:

Storia dell'ukulele: Eddie Vedder ukuleleNel 1993 esce il medley dei brani “Over the Rainbow” e “What a Wonderful World,” arrangiata dall’hawaiiano Israel Kamakawiwo’ole: il brano ha un successo incredibile e decreta il ritorno dell’ukulele nel panorama mondiale. Nel maggio 2011 il cantante e compositore Eddie Vedder leader del gruppo rock Pearl Jam incide il suo album interamente suonato dall’ukulele.
Dal 2016 l’ukulele è lo strumento musicale più venduto al mondo.

Timeline storia dell'ukulele

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