Cosa significano le lettere nelle note e accordi?

Spesso le musiche per ukulele utilizzano lettere per rappresentare le note. Per capire il perchè devi sapere che ci sono molti metodi per chiamare le note, i principali sono sicuramente il sistema italiano e quello anglosassone. L’ukulele, vista la sua diffusione in stati anglosassoni, ha ereditato questo tipo di nomenclatura. Vediamo quindi come tradurre nel sistema italiano le note spesso utilizzate nell’ukulele:

SISTEMA ANGLOSSASSONE

SISTEMA ITALIANO

C

DO

D

RE

E

MI

F

FA

G

SOL

A

LA

B

SI

Nel caso dell’accordatura Standard per ukulele GCEA quindi le note rappresentate sono il Sol Do Mi La.

Quali sono le origini delle differenti notazioni musicali?

Notazione Letterale - De Institutione Musica (500-507 ca.)
De Institutione Musica (500-507 ca.)

Anche se la notazione musicale ha un passato assai antico, come dimostrato dalle tavolette incise dai Sumeri attorno al 2000 a.C., la prima forma di notazione musicale alfabetica è di origine Greca. La prima standardizzazione della notazione musicale è attribuita a Severino Boezio che nel De Institutione Musica (500-507 ca.) rielabora le conoscenze greche e ne utilizza le lettere per nominare le note (A, B, C, D, E, F, G). Questo sistema è quello ancora utilizzato con successive lievi modifiche nella nomenclatura anglosassone.

La nomenclatura italiana (Do Re Mi Fa Sol La) sono attribuite a Guido d’Arezzo che notò che nei versi del canto liturgico Ut queant laxis di Paolo Diacono ciascuna sillaba corrisponde, nella musica dell’inno, ad una relativa nota con cui è cantata.

La nota Si è stata introdotta solo successivamente e il nome è derivata dall’ultimo verso del canto liturgico di Paolo Diacono e venne sostituita nella nomenclatura italiana la sillaba Ut con Do.

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